db Magazine
March 25, 2026
Il 57% delle imprese familiari italiane ha subito attacchi informatici negli ultimi 24 mesi
Il dato italiano è migliore della media internazionale, come risulta dal report di Deloitte “Family Business Cybersecurity”, che indaga la maturità e le sfide affrontate dalle imprese familiari
Il 74% delle imprese familiari a livello globale dichiara di aver subito almeno un attacco informatico negli ultimi due anni. Il dato conferma che si tratta di un tipo di minaccia ormai sempre più diffuso e trasversale.
In Italia, il dato si mantiene sotto la media internazionale: il 57% delle imprese familiari intervistate indica di aver subito almeno un attacco informatico, riuscito o tentato, negli ultimi 24 mesi. Tra queste, il 38% ha affrontato due o più episodi, evidenziando che c’è una crescente esposizione al rischio. Nel nostro Paese, due imprese familiari su cinque sostengono di non aver registrato attacchi, una quota superiore al 26% rilevato a livello globale. Sono alcuni dei dati emersi dal report di Deloitte “Family Business Cybersecurity”, secondo studio della serie Deloitte Private’s Family Business Insights, che indaga la maturità e le sfide affrontate dalle imprese familiari attraverso una survey internazionale condotta su circa 1.600 aziende.
Nel dettaglio, secondo la ricerca, in Italia, circa tre imprese su cinque dichiarano di aver subito attacchi riconducibili a tentativi di phishing o Business email compromise (Bec), ossia truffe via e-mail dall’aspetto autentico e difficili da individuare. Poco meno della metà segnala tentativi tramite malware, mentre quasi due imprese su cinque riferiscono minacce originate dall’interno, come la divulgazione intenzionale di dati riservati o l’utilizzo di tecnologie non autorizzate.
In linea con quanto osservato a livello globale, anche per le imprese familiari italiane gli effetti degli attacchi si manifestano su piani multipli - reputazionale, operativo e finanziario - con una prevalenza su quest’ultimo. Solo una minima parte delle aziende riesce a non riportare conseguenze significative: si stima infatti che appena il 4% delle imprese colpite da attacchi informatici riesca a uscirne completamente indenne, mentre la grande maggioranza subisce danni concreti che possono avere impatti negativi sul business.
L’attenzione al fenomeno è alta e la risposta cerca di essere adeguata: dai risultati emerge un’ampia diffusione di pratiche quali la protezione della rete (69%), l’utilizzo di sistemi di autenticazione multifattoriale o password sicure (64%) e l’aggiornamento costante dei software (62%). Tuttavia, solo un’azienda su tre (33%) dichiara di eseguire regolarmente backup dei dati, una delle difese di prima linea raccomandate dai principali framework di sicurezza informatica.
A cura de Il Sole 24 Ore
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