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db Premium Magazine January 8, 2026

Leonardo sbarca a Napoli

Una serie di preziose tavole del Codice Atlantico consentono al pubblico campano di approfondire il pensiero e l’arte di uno dei più grandi geni della storia.

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Leonardo da Vinci (1452-1519) - Codice Atlantico (Codex Atlanticus), foglio 816 recto - Studio dei pesi; in alto, raggi solari che attraversano le nuvole; in basso, teoria circa le ombre - Copyright Veneranda Biblioteca Ambrosiana - ©Veneranda Biblioteca Ambrosiana/ Metis e Mida Informatica/Mondadori Portfolio

I fogli del Codice Atlantico, il più vasto e affascinante corpus di scritti e disegni di Leonardo da Vinci conservati nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano, saranno “in tournée” fino al prossimo 7 giugno. Sei preziosissimi disegni del grande genio toscano sono, infatti, approdati per la prima volta a Napoli in uno dei luoghi più suggestivi della città, il Complesso Monumentale di Santa Chiara, consentendo così ai visitatori di immergersi nel mondo straordinario del maestro del Rinascimento e di esplorare la sua incredibile capacità di unire arte, scienza e invenzione.

Leonardo da Vinci (1452–1519) - pittore, scultore, architetto, ingegnere, scienziato, inventore e considerato uno dei più grandi geni della storia - incarnò perfettamente l’ideale dell’Uomo Rinascimentale.
Nato a Vinci, vicino a Firenze, lavorò per le più importanti corti italiane, da Milano a Firenze a Roma e molte delle sue opere (come La Gioconda e L’Ultima Cena) sono tra i capolavori più celebri dell’arte universale. Ma Leonardo fu anche un instancabile osservatore della natura: infatti, studiò il corpo umano, il volo degli uccelli, l’acqua e le macchine, lasciando migliaia di disegni e appunti che testimoniano la sua curiosità senza confini e la sua visione straordinariamente moderna. Tra questi, il Codice Atlantico è la più vasta raccolta di scritti e disegni di Leonardo giunta fino a noi e comprende 1.119 fogli realizzati tra il 1478 e il 1519, che spaziano da studi di anatomia a progetti di macchine, da disegni architettonici a riflessioni sulla geometria, sull’idraulica e sulla natura. Il nome deriva dal grande formato dei fogli, simile a quello degli atlanti geografici, mentre la raccolta fu assemblata nel XVI secolo dallo scultore Pompeo Leoni, che riunì fogli sparsi appartenuti a diversi taccuini. Dopo secoli di dispersioni e restauri, il Codice Atlantico rappresenta oggi un documento imprescindibile per comprendere la mente universale di Leonardo da Vinci.

A Napoli, con la curatela di Monsignor Alberto Rocca, Dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Direttore della Pinacoteca, saranno esposti sei fogli originali – tre alla volta, da dicembre 2025 a marzo 2026 (fogli 518v, 239r e 816r) e da marzo a giugno 2026 (fogli 142, 281 e 1775) – che offrono uno sguardo ravvicinato sui temi più affascinanti della ricerca leonardesca. I visitatori potranno ammirare la celebre scrittura specchiata dell’artista, seguire l’evoluzione della sua grafia e dei suoi appunti e scoprire come il disegno funzionasse come strumento di indagine scientifica e pittorica. Tra figure antropomorfe, studi geometrici e annotazioni tecniche, i fogli rivelano i rapporti di Leonardo con i maggiori scienziati e matematici del suo tempo, come Luca Pacioli, e raccontano la stretta relazione tra studio e creazione artistica che caratterizzava ogni fase del suo lavoro.

La mostra è arricchita da supporti multimediali, ingrandimenti e trascrizioni, per guidare il pubblico nell’esplorazione dettagliata di ciascun foglio e rendere accessibili anche i più complessi contenuti dei codici.

Una nota a parte merita anche la cornice scelta per questo straordinario evento, tutt’altro che casuale.
Il Monastero di Santa Chiara, uno dei complessi monumentali più importanti di Napoli, costruito nel XIV secolo da Roberto d’Angiò e dalla regina Sancia di Maiorca, con il suo chiostro ricoperto di maioliche policrome settecentesche firmate da Domenico Antonio Vaccaro offre uno scenario di rara bellezza in cui l’arte e la natura dialogano armoniosamente. Gravemente danneggiato durante i bombardamenti del 1943, il complesso è stato fedelmente ricostruito e oggi rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche un simbolo dell’arte, della storia e della spiritualità napoletana.

La mostra rappresenta così un’occasione unica per scoprire Leonardo da Vinci al di là dei suoi capolavori più celebri: la preziosa opportunità di entrare nella mente di un genio che ha anticipato di secoli scienza e tecnologia e che continua a stupire con la sua curiosità, la sua capacità di osservare il mondo e la sua inesauribile inventiva.

Informazioni:


Leonardo da Vinci - Il Codice Atlantico
fino al 7 giugno 2026

Chiostro maiolicato di Santa Chiara
Via Santa Chiara 49/c, Napoli

Orario: da lunedì a sabato dalle ore 9.30 alle ore 17; domenica dalle ore 10 alle ore 14

Ingresso (Monastero + Mostra): 9 euro intero (6 euro ridotto)

Per ulteriori informazioni: www.monasterodisantachiara.it


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