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May 14, 2026
Perdersi piacevolmente, tra arte e bambù
Nei pressi di Parma, il Labirinto della Masone creato da Franco Maria Ricci è un luogo unico, dove convivono natura, cultura e bellezza.
“Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa trent’anni fa, nel periodo in cui ebbi ospite un amico: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Il Labirinto, si sa, era da sempre uno dei suoi temi preferiti; e le traiettorie che i suoi passi esitanti di cieco disegnavano intorno a me mi facevano pensare alle incertezze di chi si muove fra biforcazioni ed enigmi”.
Così Franco Maria Ricci, artista grafico, editore, bibliofilo, collezionista d’arte, raccontava la nascita di quello che è forse il più visionario dei suoi progetti: il Labirinto della Masone, inaugurato nel 2015 a Fontanellato, nei pressi di Parma.
Questo parco culturale si estende per oltre otto ettari e comprende al suo interno un labirinto fisico composto da più di 300.000 piante di bambù di specie diverse (il più grande al mondo di questo tipo), con un percorso di circa tre chilometri, che invita i visitatori a perdersi nella cultura e nell’arte e a gioire del contatto con la natura e la bellezza.
Il progetto è stato pensato da Franco Maria Ricci insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto ed è basato sul modello del labirinto romano, composto da linee ortogonali e diviso in quartieri, ma con l'aggiunta di bivi e vicoli ciechi. Il perimetro, a forma di stella a otto punte, richiama la Forma Urbis della città ideale rinascimentale: una forma che compare per la prima volta nel Trattato di architettura del Filarete e che, in seguito, fu adottata da Vespasiano Gonzaga a Sabbioneta e dalla Repubblica Veneta a Palmanova in Friuli. All’interno del Labirinto, inoltre, si trova una cappella piramidale, a commemorazione dell’antico legame tra i labirinti e la Fede.
Un complesso, quello del Labirinto della Masone, all’insegna del verde e della natura, ma anche dell’arte. All’interno della costruzione principale è, infatti, possibile scoprire la collezione permanente di Franco Maria Ricci: eclettica e raffinata, è composta da circa cinquecento pezzi che attraversano cinque secoli di Storia dell’Arte, dal XVI al XX: dalla grande scultura del Seicento a quella neoclassica, ai busti dell’epoca di Napoleone fino alle Vanitas e alle nature morte “memento mori”, con la presenza anche grandi nomi di artisti quali Wildt, Ligabue o Hayez.
Questi affascinanti spazi sono lo scenario ideale per eventi culturali di ogni tipo, attraverso una fitta programmazione che comprende mostre, incontri tematici, concerti e festival musicali. Attualmente, fino al 28 giugno è in corso la mostra “Erté. Lo stile è tutto”, a cura di Valerio Terraroli, dedicata a uno dei massimi esponenti dell’Art Déco nel mondo: artista poliedrico, stilista, scenografo e ideatore di costumi teatrali, ma anche creatore di gioielli e illustratore per le più importanti riviste internazionali di moda nella Parigi degli anni Dieci e Venti. Dal 3 al 5 luglio è, invece, in programma la sesta edizione di LOST Music Festival, festival immersivo che celebra le espressioni contemporanee di musica elettronica e arte attraverso una selezione di artisti italiani e internazionali e che propone un’esperienza fatta di suono, luce e natura, dove performance e installazioni si fondono rendendo omaggio agli aspetti mistici, esoterici e sconosciuti dello spazio unico che le accoglie. In calendario per l’autunno 2026 è, invece, è prevista una mostra inconsueta, legata al tema del fumetto: uno dei più famosi fumettisti italiani, Milo Manara, racconterà la sua personale visione del tema del labirinto e della figura di Borges.
Un luogo, insomma, che merita una visita, o anche più d’una; tanto più che - in coerenza con la tradizionale cultura parmigiana dell’ospitalità - all’interno del Labirinto si trovano anche una Caffetteria e un Ristorante-Bistrò, curati dallo chef Andrea Nizzi e dallo staff dei 12 Monaci, aperti dalla colazione alla cena. A cui si aggiungono, per chi desidera immergersi appieno nell’atmosfera del complesso, due raffinate suites, affacciate sulla Corte centrale da un lato e sul dedalo di bambù dall’altro: due appartamenti eleganti e riservati, arredati secondo il gusto inconfondibile di Franco Maria Ricci e animati da opere originali della sua collezione personale.
Il Labirinto della Masone è aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì.
Sul sito www.labirintodifrancomariaricci.it è possibile verificare gli orari e gli eventi in corso, e acquistare direttamente il biglietto d’ingresso.
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