db Magazine September 15, 2026

Assicurazioni, il 20% degli investimenti insurtech punta sull'Health Insurance

L’evoluzione dell’Health Insurance è stata al centro della sessione Life, Health & Longevity degli Insurtech Days, l’appuntamento annuale promosso da Italian Insurtech Association (IIA) e dedicato all’innovazione nel settore assicurativo.

Dottoressa salute un paziente

L’invecchiamento della popolazione e la crescente diffusione delle patologie croniche stanno modificando profondamente i bisogni di salute e assistenza da parte dei consumatori, spingendo il settore assicurativo a ripensare il proprio ruolo.

Nel 2030 una persona su sei nel mondo avrà più di 60 anni; nel 2050 gli ultrasessantenni saranno 2,1 miliardi.

Questi cambiamenti epocali per il settore sono stati al centro della sessione Life, Health & Longevity degli Insurtech Days, promossa da Italian Insurtech Association (IIA) e dedicata all’innovazione nel settore assicurativo.

Da questo appuntamento è emerso che, secondo i dati raccolti da Italian Insurtech Association, nei primi sei mesi del 2025 gli investimenti negli ecosistemi assicurativi hanno raggiunto i 230 milioni di euro, pari a circa il 70% dei 330 milioni investiti nell’intero 2024. Alla Salute è riconducibile il 20% delle risorse investite, una quota lievemente inferiore rispetto a quella destinata alla Mobilità (21%) e superiore a quelle dedicate a Casa (15%) e PMI/Commercial Lines (14%).

La distribuzione degli investimenti colloca dunque la Salute tra gli ambiti di maggiore interesse per il mercato assicurativo e testimonia la crescente attenzione dell’industria verso l’evoluzione dei bisogni sanitari e assistenziali.

In questo quadro, gli investimenti in tecnologia stanno accelerando, in modo tale da sostenere la trasformazione in atto. Secondo Gartner, nel 2026 l'89% delle compagnie assicurative aumenterà gli investimenti in Intelligenza Artificiale (+32% rispetto al 2025), con una forte crescita della Generative AI (+38%), insieme a cybersecurity, data analytics e cloud, tecnologie sempre più centrali per sviluppare servizi personalizzati e modelli di assistenza preventiva.

Per lungo tempo il valore di una polizza sanitaria è dipeso soprattutto dalla sua capacità di proteggere l’assicurato dalle conseguenze economiche di una malattia. Una capacità che rimane centrale, ma che non è più sufficiente per rispondere ai nuovi bisogni sanitari e assistenziali. L’Health Insurance è chiamata oggi a estendere il proprio raggio d’azione sia a ciò che precede le cure, attraverso la prevenzione e l’individuazione tempestiva dei rischi e delle fragilità, sia a ciò che le segue, tramite il monitoraggio e la continuità dell’assistenza. Dati, intelligenza artificiale e servizi digitali consentono di comprendere meglio i bisogni individuali e di sviluppare soluzioni più mirate. L’innovazione può così rendere l’Health Insurance più efficace e maggiormente accessibile, purché sia accompagnata da regole chiare, responsabilità definite e una rigorosa tutela delle persone”, ha commentato Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association.

A cura de Il Sole 24 Ore