db Magazine
February 11, 2026
Per gli investimenti nella transizione torna l’iper ammortamento
Con la legge di Bilancio 2026 vengono abbandonati i crediti di imposta e si incentivano le spese in beni materiali e immateriali 4.0 e 5.0 con le super deduzioni.
Con la legge di Bilancio 2026 torna l’iper ammortamento, nell’ambito del Nuovo Piano Transizione 5.0.
La misura, che cambia rispetto agli ultimi anni, non usa più i crediti di imposta ma ritorna agli incentivi per gli investimenti basati sulle super deduzioni dal reddito di impresa, con una deduzione maggiorata degli ammortamenti e dei canoni di leasing variabile tra il 180% e il 50% del costo.
Si agevolano in questo modo gli investimenti effettuati dal primo gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028 in beni materiali e immateriali 4.0 e 5.0 (secondo gli elenchi pubblicati negli allegati alla manovra, sostituendo quelli precedenti), funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, per sostenerle nella doppia transizione digitale e sostenibile, come ad esempio macchinari interconnessi, software e sistemi digitali.
Si può usufruire di una maggiorazione del costo pari al 180% (fino a 2,5 milioni di euro), al 100% (tra 2,5 e 10 milioni) e al 50% (tra 10 e 20 milioni).
Sono agevolabili anche i beni strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
Da sottolineare che gli investimenti devono essere effettuati in strutture produttive in Italia e devono riguardare beni prodotti nell’Unione europea o in Stati compresi nello Spazio economico europeo. La misura si applica attraverso la deduzione nelle dichiarazioni dei redditi della maggiorazione del costo. L’importo annuale sarà pari al coefficiente di ammortamento, ridotto alla metà nell’esercizio di entrata in funzione, moltiplicato per la maggiorazione.
Come spiegato dal Sole 24 Ore, ad esempio, per un macchinario del costo di 1.000.000 di euro, con coefficiente di ammortamento 15%, nel primo anno si dedurranno 135.000 euro (7,5% di 1.800.000), nel secondo e nei successivi 270.000 e così via. La misura si rivolge soltanto alle imprese operanti nel territorio italiano con attività continuativa e regolare.
A cura de Il Sole 24 Ore
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