db Magazine February 4, 2026

Costruzioni, crescita globale rallenta. Italia sopra la media

La produzione globale è cresciuta del 3,1% – in diminuzione rispetto alle rilevazioni precedenti – mentre le imprese italiane vedono un incremento straordinario dei ricavi del +20,6%.

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La crescita del settore delle costruzioni ha mostrato un rallentamento a livello globale, mentre il mercato europeo, ed in particolare quello italiano, hanno fatto meglio della media.

Secondo l’ultima edizione del report “Global Powers of Construction” di Deloitte, che analizza le performance delle prime 100 aziende mondiali del settore, la produzione globale è cresciuta del 3,1% nel 2024 – in diminuzione rispetto alle rilevazioni precedenti – mentre le imprese italiane hanno visto un incremento dei ricavi del +20,6%.

In termini complessivi, per il 2025 si prevede una ulteriore decelerazione al 2,3%. Secondo il rapporto questo si verifica a causa di criticità ormai strutturali: carenza di manodopera qualificata, costi delle materie prime ancora elevati, fragilità delle catene di fornitura e pressioni crescenti sul fronte della sostenibilità.

Le prospettive di lungo periodo restano comunque positive, secondo lo studio Deloitte, con una crescita media annua attesa pari al 5,5% nel periodo 2025-2030

Guardando all’Europa, nonostante il periodo di contrazione dal punto di vista della produzione, secondo lo studio Deloitte, si distingue per presenza e vitalità: con 42 società presenti nella Top 100, il continente non solo conferma la propria forza numerica, ma segna anche una crescita robusta: +6,2% dei ricavi, pari a 436 miliardi di dollari.

La quota europea arriva così al 22% del totale mondiale, oltre due volte superiore ai contributi singoli di Giappone (9,1%) e Stati Uniti (8,8%).

Il risultato è trainato soprattutto dalle imprese francesi, che valgono l’8,3% dei ricavi complessivi della classifica, e quelli spagnoli, responsabili del 4,9% e protagonisti di un incremento dell’11,9% nel 2024. Anche l’Italia mostra un segnale molto positivo: pur incidendo solo per l’1,4% dei ricavi complessivi generati globalmente dalle prime 100, le imprese italiane registrano la crescita relativa più elevata tra le principali aree geografiche analizzate, con un +20,6% dei ricavi.

A cura de Il Sole 24 Ore