CIO View June 15, 2026

PERSPECTIVES OUTLOOK MACROECONOMICO E SULLE ASSET CLASS - Giugno 2026

MACROECONOMIA: Crescita in calo, inflazione in aumento | OBBLIGAZIONARIO: Rendimenti attraenti, spread bassi | AZIONARIO: Utili solidi nonostante lo shock

Navi ferme nello Stretto di Hormuz

Lettera agli investitori

Contesto incerto ma mercati resilienti finora

Gli investitori stanno affrontando un apparente paradosso: nonostante i rischi geopolitici, le preoccupazioni sull’inflazione e la possibilità di una crisi energetica globale, i mercati azionari hanno mostrato una buona tenuta, quanto meno finora. Questo scenario si sta manifestando pur a fronte dell’impatto che il conflitto in Iran sta esercitando sull’economia globale e della conseguente revisione al ribasso delle aspettative di crescita. Esiste però una spiegazione semplice a questo paradosso: i mercati guardano avanti. Nonostante la situazione ancora incerta, la maggior parte degli operatori – noi inclusi – si attende una qualche forma di risoluzione del conflitto nel prossimo futuro. Nel nostro scenario base, prevediamo una riapertura parziale dello Stretto di Hormuz entro la metà dell’anno. Per questo motivo i mercati stanno prezzando un livello del Brent intorno a 85 USD al barile entro dicembre 2026, un livello significativamente inferiore rispetto a quello attuale. Un allentamento delle tensioni sui mercati dell’energia, unito alle politiche fiscali espansive, dovrebbe contribuire ad evitare una recessione negli Stati Uniti e in Europa, anche se non sarà sufficiente a risolvere i problemi strutturali di crescita. I rischi su quest’ultima e sui mercati, infatti, permangono, soprattutto se il conflitto si prolungasse oltre la metà dell’anno, ostacolando ancora di più la ripresa dei flussi energetici. 

Questo cauto ottimismo su una possibile risoluzione del conflitto con l’Iran si è riflesso nei movimenti dei mercati azionari, pur con differenze geografiche. I settori ad alta intensità energetica e i titoli ciclici sono stati sotto pressione, mentre il settore dell’energia e la tecnologia (in particolare l’intelligenza artificiale) hanno sovraperformato. Il miglioramento delle attese sulla crescita degli utili sta fornendo il supporto chiave ai mercati. 

Il contesto resterà volatile, ma ci attendiamo un ulteriore progresso nel corso dei prossimi 12 mesi che creerà opportunità di investimento attraenti. All’interno della tecnologia, manteniamo un focus particolare sull’hardware e nel comparto energetico guardiamo all’intera catena del valore (generazione, trasmissione e stoccaggio). I settori ciclici torneranno al centro dell’attenzione solo quando la situazione nello Stretto di Hormuz mostrerà un miglioramento. Vediamo potenziale di apprezzamento nei titoli obbligazionari di alta qualità, con i rendimenti che si muoveranno in calo dai livelli attuali. L’oro dovrebbe tornare ad essere un valido strumento di diversificazione beneficiando delle politiche fiscali espansive e dell’aumento dei debiti pubblici. 

Continueremo a tenervi aggiornati sulla nostra view, sia di persona sia attraverso le nostre consuete CIO call. 
 

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Christian Nolting 
CIO Globale Deutsche Bank

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Video Outlook Q2 - 2026 – Tra incertezza e mercati resilienti

Manuela Maccia, Deutsche Bank - Head of Investment Solutions & CIO Italy