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db Premium Magazine September 14, 2026

Al MUDEC Charmaine Poh, “Artist of the Year” 2025

La vincitrice del premio internazionale di Deutsche Bank per l’arte contemporanea in mostra a Milano con la sua prima personale italiana.

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Torna per il quinto anno consecutivo al MUDEC-Museo delle Culture di Milano l’appuntamento con “Artist of the Year”, il prestigioso premio internazionale che Deutsche Bank dedica alla ricerca e al sostegno dell’arte contemporanea: dal 18 settembre al 1° novembre è in programma la mostra di Charmaine Poh dal titolo “Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take”.

L’esposizione - curata da Britta Färber, Global Head of Art & Culture di Deutsche Bank e realizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura - arriva a Milano dopo la presentazione al PalaisPopulaire di Berlino e costituisce la prima mostra personale in Italia dell’artista singaporiana-cinese vincitrice dell’edizione 2025 del concorso.

Il titolo della mostra prende spunto da una frase emersa da uno scambio epistolare in inglese tra l’artista e un amico, entrambi non madrelingua: un’espressione grammaticalmente imperfetta, poetica e sfuggente, che diventa la chiave d’accesso per esplorare lo spazio dell’intraducibile, ciò che esiste a metà strada tra lingue, culture ed esperienze diverse; un invito a lasciarsi attraversare da ciò che non sempre può essere spiegato, ma che l'arte riesce a rendere profondamente condivisibile.

Attraverso una pratica multidisciplinare che unisce video, installazioni, fotografia, testo e performance, Poh esplora infatti le intersezioni tra memoria personale, dinamiche sociali e nuove tecnologie digitali, interrogando le complessità del nostro presente. Al centro del suo lavoro c’è l’indagine sull’identità e sulla rappresentazione del corpo, in un percorso che esplora come i nostri vissuti intimi si intreccino inevitabilmente con le strutture di potere, la storia e le forme contemporanee di visibilità pubblica, sia fisica sia virtuale. Questa sovrapposizione di temi confluisce in un allestimento studiato per accogliere il visitatore in un ambiente immersivo e stratificato, dove la dimensione intima dialoga costantemente con la tensione collettiva.

Fulcro dell’esposizione è “The Moon is Wet” (2025), una grande installazione video a tre canali creata appositamente per il progetto che intreccia i miti della dea del mare Mazu con le storie delle “Majie” - lavoratrici domestiche migranti non sposate provenienti dalla Cina meridionale - e di una contemporanea lavoratrice domestica indonesiana, restituendo un racconto che attraversa la storia migratoria di Singapore, le dinamiche del lavoro e le forme di solidarietà femminile e collettiva.
Accanto a questa, l’installazione luminosa “Heavy is the root of light” (2025) sospende il visitatore in uno spazio in cui luce e poesia diventano materia, mentre l’opera “What’s softest in the world rushes and runs over what’s hardest in the world” – già presentata alla Biennale d’Arte di Venezia 2024 – descrive la tensione tra sfera privata e costruzione sociale dell’identità, dando voce a coppie queer che raccontano desideri, paure e vulnerabilità legate alla genitorialità e alla costruzione di famiglie non normative nella Singapore contemporanea.

La mostra affronta anche il delicato rapporto tra presenza fisica ed esistenza digitale: nel progetto “Good Morning Young Body” (2021–23), Poh rielabora il proprio passato di giovane attrice televisiva utilizzando tecnologie d’archivio e deepfake, invitando a riflettere sull’esposizione mediatica e sulle dinamiche della violenza virtuale sul corpo femminile.

Nel suo insieme, la mostra di Charmaine Poh si configura così come un paesaggio visivo ed emotivo unico al MUDEC: un viaggio profondo che, partendo dall’esperienza individuale, apre a riflessioni universali sull’appartenenza, sulla cura e sulle forme contemporanee di resistenza e solidarietà.

Informazioni:

“Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take”
dal 18 settembre al 1° novembre 2026

MUDEC – Museo delle Culture
Via Tortona 56, Milano

Orario: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30; giovedì e sabato dalle ore 9.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso un’ora prima)

Ingresso libero

Per ulteriori informazioni: