AI, per il settore bancario italiano può generale un valore addizionale stimabile di 8 miliardi di dollari in tre anni
Secondo Accenture, il valore è pari a circa il 20% dell’utile netto aggregato, grazie a una combinazione di crescita dei ricavi, maggiore efficienza operativa e riduzione del rischio di credito.
Intelligenza artificiale come volano di crescita, anche per il settore bancario. Accenture ha stimato che l’intelligenza artificiale può generare per il settore bancario italiano un valore addizionale stimabile di 8 miliardi di dollari in tre anni, pari a circa il 20% dell’utile netto aggregato.
Questo sarà possibile, secondo l’analisi, grazie a una combinazione di crescita dei ricavi, maggiore efficienza operativa e riduzione del rischio di credito.
Per un completo sviluppo, comunque, l’analisi suggerisce che vada cambiato l’approccio verso l’AI, troppo spesso confinata a casi d’uso specifici, senza incidere in modo strutturale sui processi.
Infatti, anche se gli investimenti del settore bancario mondiale nell’AI sono stati ingenti - solo nel 2024 ammontano a oltre 31 miliardi di dollari - persistono difficoltà nell’integrare l’intelligenza artificiale in modo efficace.
Uno dei limiti più grandi è rintracciato nel fatto che l’AI viene spesso introdotta come un livello aggiuntivo all’interno di processi esistenti, senza modificarne realmente la struttura. Ed è proprio questo approccio incrementale che ne limita il potenziale trasformativo, rendendo necessario un ripensamento più ampio e integrato.
Infatti, se si vuole che l’intelligenza artificiale davvero incida sui processi, migliorandone l’efficienza e permettendo una crescita di valore, l’AI deve trovare la sua strada anche nel rafforzamento dei processi decisionali e della relazione con il cliente, per arrivare a modelli completamente nuovi di generazione dei ricavi basati su personalizzazione avanzata e servizi dinamici.
“Oggi non basta ottimizzare l’esistente: serve una vera reinvenzione delle organizzazioni, dei processi operativi, del lavoro e degli stack tecnologici. In questa fase le banche avranno un ruolo centrale, perché la loro capacità di innovare influenzerà direttamente velocità, resilienza e crescita delle imprese e dei territori che accompagnano. Le banche non saranno più soltanto infrastrutture finanziarie, ma infrastrutture di trasformazione”, ha dichiarato Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia.
A cura de Il Sole 24 Ore
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