db Magazine June 16, 2026

AI, per il settore bancario italiano può generale un valore addizionale stimabile di 8 miliardi di dollari in tre anni

Secondo Accenture, il valore è pari a circa il 20% dell’utile netto aggregato, grazie a una combinazione di crescita dei ricavi, maggiore efficienza operativa e riduzione del rischio di credito.

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Intelligenza artificiale come volano di crescita, anche per il settore bancario. Accenture ha stimato che l’intelligenza artificiale può generare per il settore bancario italiano un valore addizionale stimabile di 8 miliardi di dollari in tre anni, pari a circa il 20% dell’utile netto aggregato.

Questo sarà possibile, secondo l’analisi, grazie a una combinazione di crescita dei ricavi, maggiore efficienza operativa e riduzione del rischio di credito.

Per un completo sviluppo, comunque, l’analisi suggerisce che vada cambiato l’approccio verso l’AI, troppo spesso confinata a casi d’uso specifici, senza incidere in modo strutturale sui processi. 
Infatti, anche se gli investimenti del settore bancario mondiale nell’AI sono stati ingenti - solo nel 2024 ammontano a oltre 31 miliardi di dollari - persistono difficoltà nell’integrare l’intelligenza artificiale in modo efficace.

Uno dei limiti più grandi è rintracciato nel fatto che l’AI viene spesso introdotta come un livello aggiuntivo all’interno di processi esistenti, senza modificarne realmente la struttura. Ed è proprio questo approccio incrementale che ne limita il potenziale trasformativo, rendendo necessario un ripensamento più ampio e integrato.
Infatti, se si vuole che l’intelligenza artificiale davvero incida sui processi, migliorandone l’efficienza e permettendo una crescita di valore, l’AI deve trovare la sua strada anche nel rafforzamento dei processi decisionali e della relazione con il cliente, per arrivare a modelli completamente nuovi di generazione dei ricavi basati su personalizzazione avanzata e servizi dinamici.

Oggi non basta ottimizzare l’esistente: serve una vera reinvenzione delle organizzazioni, dei processi operativi, del lavoro e degli stack tecnologici. In questa fase le banche avranno un ruolo centrale, perché la loro capacità di innovare influenzerà direttamente velocità, resilienza e crescita delle imprese e dei territori che accompagnano. Le banche non saranno più soltanto infrastrutture finanziarie, ma infrastrutture di trasformazione”, ha dichiarato Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia.

A cura de Il Sole 24 Ore