db Magazine
July 2, 2026
Lusso, oltre il 70% dei clienti persi è pronto a tornare
Secondo il nuovo quadro del settore di Bain & Company, in un contesto di complessità crescenti che si sommano tra loro, il lusso mantiene il proprio potere di attrazione, ma cambia il significato per i consumatori: il valore continua a spostarsi dal possesso all’esperienza.
Il lusso non è in crisi. Tra il 2014 e il 2025 ha registrato una crescita di valore del 40-45%. Tuttavia, nel 2025 sono emersi una serie di fattori di incertezza a livello globale che stanno ridefinendo i criteri con cui le persone desiderano, valutano e acquistano il lusso.
Anche in questo contesto, comunque, il desiderio di lusso non si è affievolito: oltre il 70% dei consumatori che hanno abbandonato il settore nell’ultimo biennio dichiara di voler tornare ad acquistare beni ed esperienze di lusso, sebbene non necessariamente dalle stesse marche o nelle stesse categorie.
L’appetito resta forte: è la tolleranza verso proposte poco rilevanti, o che non rispettano una giusta equazione di creatività-qualità-prezzo, a non esserlo più.
È quanto emerso dall’analisi presentata da Bain & Company in occasione del “Business of Luxury Summit” del Financial Times.
La principale evoluzione osservata è che il lusso sta amplificando le proprie accezioni: non soltanto definire ciò che le persone possiedono, ma il modo in cui vivono. Infatti, il concetto di valore si sta spostando continuamente dal possesso al vivere momenti ricchi di emozione e significato.
Le esperienze continuano a crescere più rapidamente dei beni materiali e il segmento si arricchisce di nuove forme: viaggi lenti e immersivi, destinazioni alternative fuori dai circuiti tradizionali, momenti legati a benessere, cultura e scoperta personale.
Rispetto allo scorso anno, i viaggi verso mete non convenzionali sono aumentati del 20% e le prenotazioni di esperienze immersive nella ristorazione, nel tempo libero e nell’intrattenimento sono cresciute del 30%.
A livello geografico, è il continente americano l’area geografica più dinamica, seguita dall’Asia. L’area Emea, invece, sta perdendo rilevanza a causa dei conflitti in corso che riducono anche gli influssi turistici.
A cura de Il Sole 24 Ore
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