db Magazine May 4, 2026

Venture Capital, 2025 anno record in Italia sostenuto dai mega-deal

Secondo il Venture Capital Scanner di Bain & Company Italia, gli investimenti hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato nel Paese.

immagine rappresentativa del Venture Capital

Il mercato del Venture Capital in Italia ha segnato una crescita con livelli record nel 2025, riprendendo slancio dopo due anni di debolezza. Al 31 dicembre scorso, gli investimenti hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato nel nostro Paese, come risulta dal Venture Capital Scanner di Bain & Company Italia.

Il dato evidenzia un aumento del +40% a valore rispetto al 2024, grazie al contributo di round di dimensione significativa, con una dinamica di crescita nettamente superiore alla media europea, che nello stesso periodo si attesta a +3,8%.

Il trend italiano di lungo periodo (2017–2025) conferma una crescita solida, con un Cagr del +22%. Nel 2025 si sono registrate 262 operazioni, in lieve contrazione (-5%) rispetto al 2024.
Parallelamente, la dimensione media dei round è aumentata in modo significativo (+48%), raggiungendo 5,8 milioni di euro.

Il mercato mostra una forte concentrazione: le prime sei operazioni dell’anno rappresentano circa il 50% del valore complessivo investito.
Dal punto di vista delle fasi di investimento, Early e Late Stage rappresentano circa il 74% del valore complessivo mentre Angel, Pre-Seed e Seed il 26% del valore ma il 68% del numero totale di operazioni.
Per dimensione dei deal, il 46% del valore investito in Italia è concentrato in Mega e Large Deal, avvicinandosi al mix europeo (52%).

L’Italia rimane però più esposta agli Small Deal (29% contro il 16% in Europa). In termini di tipologia, il Seed pesa per il 22% del valore (a fronte dell’11% in Europa), riducendo l’incidenza complessiva di Early e Late Stage (75% contro 85% in Europa).

Il 2025 si è rivelato un anno molto positivo per il Venture Capital italiano. L’ecosistema nazionale è in ottima salute, ma l’Italia resta ancora marginale in termini di scala: questo è il momento giusto per consolidare i progressi e recuperare terreno. Il risultato non è solo quantitativo, ma riflette anche una maggiore qualità delle aziende finanziate e la loro capacità di attrarre capitali lungo percorsi di crescita più strutturati”, ha dichiarato Emanuele Veratti, senior partner e Digital practice leader Italia di Bain & Company, commentando i numeri del rapporto.

A cura de Il Sole 24 Ore