db Magazine
February 27, 2026
Mutui, nel 2025 la domanda delle famiglie è tornata a crescere
Nell’anno appena terminato, le richieste sono aumentate del 12%, con l’importo medio salito del 3,4% raggiungendo un valore medio di 153.379 euro, come risulta dal Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc
La domanda di mutui da parte delle famiglie italiane nel 2025 è cresciuta del +12%.
Come emerge dal Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc, la richiesta di mutuo rimane per le famiglie italiane il progetto di lungo periodo più rilevante nella propria vita, che nell’anno appena terminato è stato avvantaggiato da condizioni di offerta favorevoli, grazie soprattutto ai tassi della Banca centrale europea.
Nel corso del 2025 sono aumentate anche le operazioni di surroga (+37,3% gen-set 2025 vs gen-set 2024), al fine di ridurre gli oneri della rata dei mutui stipulati nel periodo in cui c’è stato un deciso rialzo dei tassi. Nel 2025, l’importo medio richiesto ha visto una crescita del +3,4% e un valore complessivo di 153.379 euro.
Per il 2026 ci si aspetta che la “domanda di mutui resterà positiva, seppur mantenendo un approccio prudente”, ha affermato Simone Capecchi, Executive Director di Crif, aggiungendo che, “nel complesso, la qualità del credito rimarrà buona, con indicatori di rischio contenuti. La resilienza del sistema creditizio si conferma un pilastro fondamentale per la tenuta del sistema Paese, capace di bilanciare la ripresa della domanda con una rigorosa gestione dei profili di rischio, garantendo una crescita equilibrata dell'intero comparto finanziario nazionale”.
Andando a vedere nel dettaglio i numeri: anche nel 2025 le fasce di importo che hanno avuto maggiore richiesta sono quelle comprese tra 100.000 e 150.000 euro con un 31% del totale e 150.000-300.000 euro con una percentuale del 30,6%, mentre il 17,3% richiede un importo tra i 75.000-100.000 euro, e solo il 5,5% supera i 300.000 euro.
Per quanto riguarda, invece, le classi di rimborso, al fine di non appesantire il bilancio familiare mensile, quasi la metà della domanda si è attestata tra i 25-30 anni (42,4%) e il 6,7% supera i 30 anni di durata.
A cura de Il Sole 24 Ore
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