db Premium Magazine CIO View April 8, 2022

Biodiversità: il nuovo contesto per le valutazioni ESG

L’acronimo ESG si è affermato sempre più negli ultimi anni. Ma cosa si intende esattamente per investimenti ESG?

Oggi si può affermare che gli investimenti ESG siano diventati mainstream, in quanto rappresentano oltre il 36% del totale dei fondi in gestione a livello mondiale1.

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Tuttavia, se da una parte il concetto di ESG evidenzia tre pilastri specifici dell'attività d’impresa di oggi, la transizione verso pratiche aziendali totalmente sostenibili richiederà un approccio ancora più ampio se vogliamo avere la certezza di preservare la salute del pianeta per le generazioni future, come illustra la Figura 12.

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L'adozione diffusa di criteri ESG (ad es. l'identificazione, la verifica o l'allineamento delle decisioni di investimento e delle pratiche aziendali) nei mercati dei capitali e in tutti i settori impone di considerarli sistematicamente. ESG significa maggiori informazioni e quindi un'ulteriore
dimensione da aggiungere alla tradizionale analisi di bilancio. L'analisi finanziaria ristretta può essere vista sempre più come solo la "punta dell'iceberg" dei rischi e delle opportunità che circondano un'impresa.

In generale, una quantità maggiore di informazioni dovrebbe rendere più efficaci i mercati e migliorare l'efficacia dell'allocazione rispetto alla domanda e all'offerta. Integrare gli aspetti ESG dovrebbe anche permettere un processo decisionale molto più completo, maggiormente in grado di identificare i rischi e di migliorare la qualità delle decisioni di investimento.

La considerazione dei criteri ESG genera però difficoltà, ma anche possibili vantaggi. La teoria tradizionale degli investimenti presuppone che i prezzi nei mercati finanziari rivelino completamente tutte le informazioni disponibili3. Tuttavia, un aumento dei flussi di informazioni (specialmente quando creano una situazione di "asimmetria informativa", ovvero quando una parte ne sa più di un'altra) può rivelarsi di disturbo, determinando spesso un aumento della volatilità e della speculazione4, 5. Anche la finanza comportamentale e i modelli correlati suggeriscono limiti alla teoria tradizionale degli investimenti.
Le attuali considerazioni sui principi ESG nel processo decisionale degli investimenti hanno anche aiutato a scardinare un vecchio presupposto secondo cui gli aspetti ESG si accompagnavano ad aspettative di rendimento più basse e a un rischio maggiore (quindi volatilità). Questo può essere dovuto al fatto che la precedente attenzione all'esclusione dei "titoli del peccato" (sin stocks) è stata sostituita oggi da approcci più diversificati e sofisticati. Ora sappiamo che le strategie ESG possono essere resilienti in tempi di crisi, sia in una prospettiva a breve termine che a lungo termine.

Ciononostante, rimangono alcune valide domande su come usare gli aspetti ESG nell'analisi degli investimenti. È improbabile che una pura valutazione ESG sulla base di punteggi, rating o criteri di esclusione sia sufficiente da sola come base per il processo decisionale. Questo perché potrebbe non essere completamente aggiornata, potrebbe trascurare certi rischi, e potrebbe non adattarsi facilmente alle norme e ai processi esistenti. Inoltre, deve essere presa in considerazione la dimensione economica in quanto gli aspetti ESG potrebbero stimolare la crescita economica spiegando e promuovendo l'uso delle risorse naturali ("capitale naturale") così come l'attuazione di politiche sociali ed economiche6.

Nel contesto dell'utilizzo delle risorse naturali, occorre considerare gli effetti dei nostri sforzi economici sul nostro ambiente e soprattutto sulle numerose specie che lo popolano. In breve: dobbiamo parlare di biodiversità. La valutazione della perdita di biodiversità, un tema ESG sempre più importante, può mettere in evidenza le attuali carenze ESG e anche suggerire alcune soluzioni. Il degrado della biodiversità (perdita di biodiversità) crea rischi (fisici, di transizione e di responsabilità) per tutte le imprese e i settori, in modi differenti e nel corso del tempo.

Qualsiasi valutazione di investimento ESG deve quindi guardare all'intero ciclo di vita del prodotto e all'intera filiera di un'impresa. Un'analisi ESG di successo contribuirebbe in questo caso a migliorare le raccomandazioni e le decisioni di investimento qualitative. Questo report si concentra su come farlo, considerando anche i rischi legati alla natura. Tuttavia, spesso le discussioni legate all'ESG sembrano ancora riguardare domande fondamentali sull'ESG come approccio all’investimento. Anche se di recente le percezioni sui criteri ESG sono cambiate significativamente, gli investitori parlano ancora troppo poco di ampliamento dello spettro della discussione sulle tematiche ESG.


Bibliografia

1) GSI Alliance (2021). GLOBAL SUSTAINABLE INVESTMENT REVIEW. Retrieved from: http://www.gsi-alliance.org/wp-content/uploads/2021/08/GSIR-20201.pdf. January 26, 2022.
2) UNDESA and IPSF (2021). Improving compatibility of approaches to identify, verify and align investments to sustainability goals. Retrieved from: https://g20sfwg.org/wp-content/uploads/2021/09/G20-SFWG-DESA-and-IPSF-input-paper.pdf. February 7, 2022.
3) Fama, E.F. (1970). Efficient Capital Markets: A Review of Theory and Empirical Work. The Journal of Finance 25(2), 383-417.
4) Ross, S.A. (1989). Information and Volatility: The No Arbitrage Martingale Approach to Timing and Resolution Irrelevancy. The Journal of Finance 44(1), 1-17.
5) Cutler, D.M., J.M. Poterba, and L.H. Summers (1991). Speculative Dynamics. The Review of Economic Studies 58(3), 529-546.
6) Diaye, M.-A., S.-H. Ho, and R. Oueghlissi (2022). ESG performance and economic growth: a panel co-integration analysis. Empirica 49, 99-122

La valutazione degli investimenti ESG deve guardare all'intero ciclo di vita del prodotto e all'intera filiera dell'impresa - considerando al contempo anche il rischio legato alla natura

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