db Magazine February 20, 2026

Fashion & Luxury, nel 2026 in Italia torna la fiducia sulla crescita

L’84% dei manager italiani del settore prevede ricavi stabili o in crescita, contro una media globale del 66,9%, come emerge dal report Global Powers of Luxury 2026 di Deloitte

Imprenditore con orologio

Nonostante il difficile contesto internazionale e le tensioni geopolitiche persistenti, c’è ottimismo sul settore del lusso italiano.

L’84% dei manager italiani del comparto prevede ricavi stabili o in crescita (contro una media globale del 66,9%), mentre il 70% si aspetta una tenuta o un aumento dei margini operativi, in linea con il dato globale. Tra i top manager del settore del lusso, in Italia e a livello globale, prevale comunque un approccio pragmatico dettato dal contesto economico, con la necessità di concentrare le risorse su innovazione, customer experience, talenti e brand reputation.

È quanto emerge dal report Global Powers of Luxury 2026 di Deloitte, condotto su 420 executive del settore Luxury provenienti da 10 Paesi (Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, India, Arabia Saudita/Emirati Arabi Uniti, Corea del Sud e Giappone), secondo il quale, inoltre, malgrado il rallentamento della crescita interna degli ultimi due anni, la Cina continua ad avere un ruolo centrale nel mercato globale del lusso: il 19,3% degli executive che hanno partecipato alla survey si aspettano che resti il principale motore della domanda a livello mondiale. Dopo la Cina, la crescita sarà trainata da Giappone (19%), Medio Oriente (17,9%), Asia Pacifico (14,3%) e India (11,9%).

Per quanto riguarda i segmenti di mercato, dal report emerge un grande focus sulle esperienze, con una concentrazione netta sul Travel (36,2%). Le aspettative di crescita risultano più moderate per Beauty (18,6%), Apparel & Footwear (17,4%), Jewelry (9,3%) e Orologi (9%) mentre quote più contenute sono attribuite a Fine dining/food & beverage (5%) e Leather goods (4,5%).

“Nei prossimi dodici mesi, il settore globale del lusso si prepara a perseguire la crescita adottando un approccio pragmatico con investimenti mirati. Il sentiment degli executive coinvolti nella survey descrive un’industria fiduciosa ma prudente: le aziende puntano su disciplina di prezzo, efficienza operativa e investimenti selettivi, intervenendo con attenzione su risorse, forza lavoro e dimensione della rete retail”, ha commentato Ida Palombella, Global Fashion & Luxury Leader di Deloitte. “In una fase di consolidamento strategico in cui tecnologia, brand ed esperienza diventano essenziali per sostenere desiderabilità e resilienza in un mercato globale più selettivo, i player del lusso si stanno sempre più concentrando su innovazione, operazioni abilitate dall’intelligenza artificiale, customer experience e reputazione”, ha aggiunto.