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May 27, 2026
Moda, il 66% delle aziende italiane investe in arte e cultura
La Moda italiana si sta mettendo in evidenza come motore culturale, secondo uno studio di Deloitte su un campione di 50 aziende leader del settore.
Moda italiana sempre più protagonista nel mondo dell’arte e della cultura. Secondo questa analisi, il 66% di queste imprese è impegnato in attività artistiche e culturali, mentre il 68% investe in iniziative legate a heritage e artigianato, con l’obiettivo di preservare il know-how, sostenere il ricambio generazionale e la competitività del Made in Italy.
In particolare, academy, fondazioni, musei d’impresa, partnership con istituzioni culturali sono gli strumenti principali di questa strategia, con un ruolo chiave nel rafforzare posizionamento e identità di brand, ma non solo: il legame con la responsabilità sociale e con lo sviluppo territoriale è sempre più forte. Il 71,4% delle aziende attive in ambito culturale pubblica report di sostenibilità o impatto.
Parallelamente cresce l’esigenza di integrare queste iniziative in sistemi strutturati di reporting, capaci di evidenziarne il contributo in chiave Esg.
Come emerge dallo studio di Deloitte, non si tratta più di operazioni di immagine, ma di programmi artistici continuativi e pluriennali: il 54% delle aziende integra contemporaneamente investimenti in cultura e artigianato, segno di un approccio strategico e integrato verso questi ambiti.
Un altro elemento di questo rapporto tra moda e cultura sono le collaborazioni tra artisti e aziende del settore, che oggi rappresentano un potente motore di valore creativo e commerciale, e richiedono una governance chiara per garantire l’implementazione di una visione di lungo periodo.
“Se in passato il mecenatismo era prevalentemente legato a iniziative individuali, oggi è sempre più un impegno condiviso, che coinvolge anche il mondo delle imprese. E in particolare le imprese della moda, che operano in un ambito in cui creatività, cultura e identità sono elementi fondanti”, ha dichiarato Barbara Tagliaferri, Head of Arts & Culture e Chief Brand & Communications di Deloitte. “La valorizzazione dell’heritage non è più solo branding e posizionamento, ma parte integrante della strategia industriale dell’impresa”, ha sottolineato.
A cura de Il Sole 24 Ore
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