Db Magazine December 22, 2021

In Italia si andrà in pensione a 71 anni e la spesa sarà record

L’Ocse ha stimato che l’età per andare in pensione nel nostro Paese salirà di circa 9 anni dai 61,8 anni della media attuale con un sistema che sarà comunque il più costoso in rapporto al Pil

In Italia chi inizia a lavorare adesso andrà in pensione a 71 anni, contro la media di poco inferiore ai 62 anni (61,8 anni) di chi sta andando in pensione ora. Secondo l’Ocse, il nostro Paese passerà così dall’avere tra i pensionati più giovani dell’area a quelli più anziani nell’arco di alcuni decenni. Resterà però molto elevato il peso della spesa pensionistica: sarà da record sia in rapporto al Pil sia in termini di contributi previdenziali.

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È quanto emerge dal rapporto “Pensions at a Glance”, nel quale l’Ocse ha analizzato i sistemi pensionistici di 38 Paesi che aderiscono all’Organizzazione e di alcuni Paesi del G20. Per quanto riguarda in particolare l’Italia, l’Ocse ha rilevato alcune peculiarità: dagli squilibri causati dall’invecchiamento sempre più rapido della popolazione, in Italia più accentuato che altrove, alle varie leggi degli ultimi anni che, come Quota 100, hanno “aggirato” i limiti d’età previsti dalla riforma Fornero.

Secondo l’Organizzazione che ha sede a Parigi, “il sistema pensionistico italiano beneficerebbe di una migliore trasparenza nel calcolo delle prestazioni su base contributiva e di un maggiore monitoraggio e gestione della solvibilità di lungo termine”, aggiungendo che per il nostro Paese sarebbe essenziale anche un aumento dell’occupazione nelle età più adulte della popolazione.

Come indicato nel rapporto, in Italia l’età effettiva di pensionamento nel 2020 è stata di 61,8 anni contro la media Ocse di 63,1 anni (e i 67,5 anni del Giappone e della Nuova Zelanda), un dato quindi inferiore anche ai 62 anni previsti da Quota 100, cioè cinque anni prima dell’età legale per il pensionamento. Per un giovane di 22 anni che inizia a lavorare quest’anno, secondo il rapporto, la pensione arriverà invece a 71 anni, per l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita prevista dalla normativa e sarà l’età più elevata nell'area Ocse dopo quella della Danimarca (74 anni) e come quella dell’Estonia, al di sopra della media Ocse, stimata a 66 anni.

A cura della redazione de Il Sole 24 Ore


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