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February 9, 2026
Volatilità ma senza cedimenti - I mercati resistono nonostante la debolezza del tech
I mercati si stanno dimostrando resilienti nonostante le tensioni geopolitiche, la debolezza del settore tecnologico e l’elevata volatilità.
Key takeaways
Che cosa è successo?
Durante le prime cinque settimane del 2026 si è ripetuto un copione ricorrente sui mercati finanziari: discese improvvise dei prezzi prima di recuperi rapidi. Diversi fattori — tensioni geopolitiche, trattative sui dazi, movimenti bruschi delle materie prime e l’impatto degli ingenti investimenti in IA — hanno guidato questi movimenti. Nonostante ciò, i ribassi sugli indici sono rientrati. Ma all’inizio, alcuni osservatori temevano che questi scossoni potessero anticipare una correzione più ampia. I mercati hanno mostrato resilienza malgrado queste pressioni.
Gli operatori continuano a interrogarsi sull’entità degli investimenti nell’IA e sulle relative implicazioni. Nello specifico, negli ultimi giorni hanno coinvolto le società di software che potrebbero perdere quote di mercato a favore di concorrenti legati all’IA, con il rischio di registrare una compressione dei margini. Dall’inizio dell’anno l’indice S&P 500 Software ha perso circa il 20%, mentre l’S&P 500 è salito dell’1,3% e lo STOXX Europe 600 del 4,3%.
Il 2026 si sta distinguendo per una forte rotazione settoriale. L’S&P 500 Equal Weight è salito del 5,6%, mentre le utility europee (STOXX Europe 600 Utilities) hanno guadagnato quasi il 10%. Anche oro, argento, Bitcoin e titoli di Stato hanno registrato oscillazioni significative.
Le ragioni per la sottoperformance del settore sono diverse. Da un lato, sono stati annunciati piani di investimento fino a USD700bn da parte di alcune big tech, riducendo il free cash flow fino al 90% e, in alcuni casi, portandolo addirittura in negativo. Tra gli investitori si sta diffondendo il dubbio sulla capacità di tali investimenti di generare ritorni adeguati. Inoltre, alcune società tecnologiche hanno deluso le attese degli analisti in questa stagione delle trimestrali (Q4).
L’oro ha corretto il suo corso dopo l’accelerazione dall’inizio dell’anno (come spiegato nel PERSPECTIVES Viewpoint Commodities - Metalli preziosi - Una correzione salutare). A ciò si aggiunge il fatto che molti investitori avevano utilizzato l’oro come copertura alle loro posizioni tech; ora che alcuni titoli tecnologici sono oggetto di vendite, tali coperture sono ora meno necessarie.
I Bitcoin non si sono rivelati un rifugio sicuro ancora una volta: i prezzi sono scesi parecchio, in linea all’andamento dei titoli tech. Anche il USD ha visto una poca domanda. Gli investitori hanno invece acquistato titoli di Stato, facendo scendere i rendimenti. I dati deboli sul mercato del lavoro (richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e la JOLTS) hanno spinto il mercato a scontare una probabilità del 75% di un ulteriore taglio di 25 pbs da parte della Fed nella prima metà del 2026. A causa di un breve shutdown del governo statunitense, il consueto report mensile sul mercato del lavoro è stato posticipato a mercoledì.
È utile osservare che, come ogni fase di ribasso, la discesa attuale è stata accompagnata dalla narrativa di un possibile imminente un sell-off più ampio. Per gli investitori è fondamentale non lasciarsi condizionare da titoli sensazionalistici o dai movimenti di mercato di brevissimo periodo, ma concentrarsi sui fondamentali macroeconomici. In passato, i cali prolungati dei mercati si sono verificati solo quando era in atto una revisione strutturale delle prospettive di crescita economica — dinamica che, al momento, non trova riscontri concreti nei dati.
Quali sono le implicazioni per gli investitori?
Al contrario, gli indicatori di crescita e di sentiment mostrano segnali positivi. L’economia statunitense è cresciuta del 4,4% nel Q3 e la Fed di Atlanta stima per il Q4 una crescita del 4,2%. In Europa, il PIL del Q4 è aumentato del +1,3% YoY. Anche gli indicatori anticipatori indicano ottimismo: a gennaio il clima economico è migliorato, suggerendo che la crescita possa proseguire nel Q1 del 2026 sia negli Stati Uniti sia in Europa.
Sul fronte aziendale, quasi l’80% delle 293 società dell’S&P 500 che finora hanno pubblicato i risultati del Q4 2025 ha battuto le attese degli analisti. Il mercato si aspetta una crescita degli utili del 13,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Anche in Europa, i risultati pubblicati finora dalle aziende dello STOXX Europe 600 hanno superato le previsioni. La stagione è ancora agli inizi - meno del 20% delle società ha reso noti i conti- ma gli utili sono superiori alle attese del 4,8%.
Per l’intero 2026, gli analisti prevedono un incremento degli utili del +15,2% per l’S&P 500 e del +11,5% per lo STOXX Europe 600.
È comunque opportuno prepararsi ad una fase di volatilità nelle prossime settimane. Come evidenziato anche nel nostro outlook, la strategia e la disciplina — più che un’esposizione sbilanciata — porterà i risultati migliori. La diversificazione resta un elemento imprescindibile. L’adozione crescente dell’IA genera infatti non solo incertezza, ma anche nuove opportunità. Il mercato continuerà a interrogarsi su chi, nel lungo periodo, potrà emergere come vincitore o perdere terreno a causa di questa evoluzione. In quest’ottica, non mancheranno inversioni di tendenza in alcuni segmenti di mercato.
Nonostante ciò, crediamo che i mercati abbiano assorbito in modo ordinato le recenti incertezze — da DeepSeek a Moltbook e alle preoccupazioni sul finanziamento degli investimenti — senza mostrare particolari segni di stress. Vendere completamente i titoli tecnologici o delle filiere connesse all’IA (incluse aree come industriali e utility) appare, al momento, prematuro. Venerdì scorso si è visto un ritorno degli acquirenti: gli indici di mercato, l’S&P 500 Software Index, l’oro e i rendimenti dei titoli di Stato hanno tutti registrato rialzi. Ciò nonostante, la rotazione verso altri segmenti del mercato, verso titoli difensivi e verso i paesi emergenti sembra non essersi ancora conclusa.
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Autori: Ulrich Stephan, Chief Investment Officer Germany - Lorenz Majal, Senior Investment Strategist
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