Db Magazine October 18, 2021

Dal private banking arrivano le risorse per rilanciare le Pmi

A partire dal 2000, il risparmio gestito della clientela ha contribuito al finanziamento di almeno 151 imprese. È quanto emerge da un rapporto realizzato dall’AIPB (Associazione Italiana Private Banking). In futuro? Secondo gli addetti ai lavori queste risorse potranno sostenere l’economia reale nella ripartenza post pandemia.

A partire dal 2000, il risparmio gestito dal Private Banking ha contribuito al finanziamento di almeno 242 deal nell’economia reale (manifattura, agricoltura, erogazione di servizi), coinvolgendo 151 imprese. È quanto emerge dall’ultima ricerca di AIPB (Associazione Italiana Private Banking) in relazione al rapporto fra private banking e finanziamento dell'economia reale attraverso impieghi illiquidi e alternativi.

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Le operazioni di aumento di capitale e debito privato attraverso la selezione di fondi di investimento alternativi (FIA) hanno quindi avuto un ruolo cruciale per la crescita delle aziende. Quelle che hanno ricevuto un finanziamento in equity e/o debito hanno registrato performance significativamente maggiori (pari al 240%) rispetto a chi non si è affidato a questi strumenti. 

Le forme di investimento alternativo a sostegno delle Pmi 

Sono diverse le soluzioni di investimento alternativo che possono fungere da sostegno alle piccole e medie imprese italiane. Tra queste vi sono i minibond, con i quali le aziende non quotate in borsa raccolgono fondi dagli investitori fornendo in cambio titoli di credito. O il crowdinvesting, un ramo del crowdfunding che prevede la raccolta di capitale sulle apposite piattaforme a fronte di un corrispettivo sotto forma di rendimento sull’investimento effettuato.

Tra gli strumenti più utilizzati vi sono poi i fondi di investimento alternativi, anche conosciuti con l’acronimo FIA.
Si tratta di soluzioni illiquide, non legate ai tradizionali benchmark e che non includono le più classiche forme di investimento come azioni e obbligazioni. Il portafoglio, infatti, è principalmente composto da fondi di debito, di private equity e venture capital o immobiliari. 

Risorse per il post-Covid con attenzione alla sostenibilità 

Secondo gli addetti ai lavori, proprio dalla clientela del Private Banking e dagli strumenti di investimento alternativo arriveranno importanti risorse per sostenere la ripresa dell’economia nazionale e delle imprese duramente colpite dalla pandemia. E sempre più importante per le scelte dei clienti sarà la valutazione dell’investimento secondo i criteri ESG, quindi ambientali, sociali e di governance. Una azienda attenta a rispettare queste tematiche avrà in futuro sempre più probabilità di raccogliere capitali

A cura di OFNetwork

A cura della redazione de Il Sole 24 Ore


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