db Premium Magazine CIO View March 7, 2024

CIO Chartbook Europa | Marzo 2024

Outlook macroeconomico, Obbligazionario, Azionario, Materie prime e Valute.

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Temi del mese 

Macro: Il PMI manifatturiero tedesco estremamente debole è stato controbilanciato soltanto in parte da un dato dei servizi migliore. Nel complesso, tuttavia, i PMI dell’Eurozona sono ancora migliorati. Al momento, Germania e Francia si confermano i Paesi con la crescita più debole all’interno dell’Area Euro. Il tasso di inflazione dell’Area Euro è sceso al 2,6% a Gennaio, ma il dato core si è confermato al 3,1%. L’inflazione nei servizi in particolare rimane elevata al 3,9%. Pertanto, a Marzo la BCE aspetterà ancora prima di modificare i tassi di interesse ufficiali. 

Obbligazionario: I dati macroeconomici statunitensi migliori delle attese e le indicazioni dei membri Fed e BCE per cui i tassi di interesse rimarranno invariati a Marzo hanno prodotto un ripensamento del mercato circa le aspettative dei tagli dei tassi di interesse. I mercati obbligazionari si sono mossi di conseguenza. I rendimenti delle obbligazioni governative sono saliti in tutti i Paesi dell’Eurozona e le curve si sono appiattite. Un mercato del lavoro solido e mercati azionari positivi hanno funto da supporto al mercato del credito e gli spread sulle obbligazioni societarie si sono ulteriormente ristretti sia sul segmento Investment Grade (IG) che High Yield (HY).

Azionario: I mercati azionari hanno riflesso il contesto macroeconomico di dati sulla crescita sorprendentemente forti negli Stati Uniti e piuttosto deboli e a tratti deludenti in Europa: i mercati azionari statunitensi sono saliti di più che nelle altre aree geografiche (ad eccezione del Giappone). Tuttavia, occorre precisare che le performance degli indici USA sono in larga misura associati ad un numero ridotto di società ad elevata capitalizzazione. Di conseguenza, la selezione dei titoli e l’esposizione settoriale sono diventati cruciali per generare rendimenti. A livello settoriale, prediligiamo i settori dell’Information Technology e dei Finanziari in Europa, mentre negli Stati Uniti vediamo con favore i titoli del settore dei Beni di Consumo Discrezionali, gli Industriali e dei Servizi di Comunicazione.

Materie prime e FX: Il prezzo del petrolio è rimasto relativamente stabile a Febbraio, salvo per una leggera diminuzione all’inizio del mese. Il Brent si è mantenuto sopra gli USD 80 al barile e dovrebbe mantenersi intorno a queste quotazioni per il momento. Guardando in avanti, la ripresa dell’economia globale dovrebbe avere un impatto positivo sulla domanda di petrolio. Il rame potrebbe andare incontro ad un movimento al rialzo grazie ad un miglioramento sia in termini di domanda che di offerta. L’oro, infine, ha mantenuto la soglia dei USD 2.000 l’oncia tra una leggera debolezza del dollaro e una risalita dei rendimenti. Tra le valute, l’aspettativa per dei tagli di interesse più in là nel tempo ha indotto un leggero deprezzamento del dollaro nei confronti dell’Euro.

Fonte: Deutsche Bank AG. Dati a Marzo 2024.

Outlook

  • Con le condizioni finanziarie restrittive che continuano a pesare sul sentiment delle attività e dei consumatori e con il venire meno del supporto derivante dai risparmi in eccesso e dalla crescita salariale, prevediamo che l’economia USA rallenti nel prima metà del 2024 prima di un modesto recupero nei trimestri successivi. Prevediamo una crescita del PIL dello 0,8% per il 2024.
  • L'attività economica nell'Eurozona dovrebbe rimanere contenuta nell'anno prossimo. Tuttavia, l'aumento del reddito disponibile reale dovrebbe essere un fattore di stabilizzazione. Prevediamo una crescita del PIL per il 2024 ad ritmo contenuto dello 0,7%.
  • In Cina, il sostegno monetario e fiscale anticipato e volto alla crescita dovrebbe fornire un contesto nel complesso favorevole per gli investimenti domestici e per l'occupazione. Ulteriori riduzioni del risparmio delle famiglie dovrebbero continuare a sostenere i consumi privati. Pertanto, prevediamo una crescita del PIL nel 2024 del 4,7%.
  • Per il Giappone, ci aspettiamo una crescita moderata, anche se superiore al potenziale, grazie al fatto che gli investimenti e le esportazioni continuano a beneficiare di condizioni finanziarie accomodanti e di uno JPY debole. Il miglioramento della dinamica salariale e il rallentamento dell'inflazione dovrebbero sostenere i consumi. Prevediamo una crescita del PIL dell'1,0% nel 2024.
  • Il rallentamento dell'attività economica e l'indebolimento del mercato del lavoro dovrebbero contribuire a guidare il processo di disinflazione negli Stati Uniti. Prevediamo quindi che l'inflazione rallenterà al 2,8% (media annua) nel 2024. In risposta al raffreddamento dell'economia e alle minori pressioni sui prezzi, è probabile che la Fed ricalibri il suo atteggiamento aggressivo, lasciando spazio ad un primo taglio dei tassi di 25 punti base, probabilmente nel Giugno 2024, seguito da altri due tagli della stessa entità nel corso del Q3 e del Q4. Tuttavia, considerato l’approccio della FED di dipendenza dai dati, vi è un rischio significativo di vedere meno di tre tagli nel 2024.
  • Una crescita contenuta potrebbe contribuire ad una diminuzione delle pressioni sui prezzi nell'Eurozona. Tuttavia, l'aumento dei prezzi dell'energia, le persistenti pressioni di fondo sui prezzi e i bassi tassi di disoccupazione rappresenteranno un freno ad una decelerazione più rapida. Pertanto, vediamo l'inflazione ancora al 2,9% (media annua) per il 2024. Di conseguenza, la BCE manterrà i tassi di riferimento sui livelli attuali nella prima metà del 2024, con un possibile inizio del ciclo di allentamento monetario con un taglio di 25 punti base a Giugno, seguito magari da altri due tagli prima della fine del 2024 – tuttavia, come per la FED, dei dati negativi potrebbero ridurre il numero dei tagli.
  • In Giappone, l'estensione dei sussidi energetici dovrebbe avvicinare l'inflazione all'obiettivo della Bank of Japan del 2% nel corso dell'anno. Prevediamo un'inflazione complessiva al 2,3% nel 2024 e che la BoJ ponga fine alla sua politica di tassi di interesse negativi e che porti il tasso di finanziamento principale allo 0,0% intorno ad Aprile 2024, probabilmente seguito da un altro aumento di 25 punti base durante il 2024.